Il Minta parte per Firenze per andare a trovare il suo amico Raniero.
Cerca di uccidersi lanciandosi dal finestrino del treno ma è troppo grasso e non ci passa.
Il suo amico Raniero è in piena “terza fase”.
Le tre fasi sono tipiche di personaggi complessati del cazzo come lui: la prima fase è la “fase del bello”, la seconda è la fase “dell’erudizione”, e la terza è la “fase del vero”.
Quando si arriva al termine della terza fase viene voglia di suicidarsi.
Il Minta ha già superato ampiamente questa fase e a stento riesce a mantenersi vivo.
Però con incredibile destrezza riesce ogni volta a non porre fine alla sua esistenza dimmerda.
La scusa dell’obesità non era male.
Il Minta non era obeso prima, poi nel tempo lo è diventato a forza di rifiuti subiti dalle tipe. Lui, come ogni bravo coglione, ci provava sempre in discoteca, quando ste sfigate non sentono un cazzo e non capiscono un cazzo.
Poi lui parla in un modo incomprensibile.
Io lo capisco solo perché siamo cresciuti insieme.
Lui poi è cresciuto solo in larghezza.
Dice che ha un problema di ghiandole.
Secondo me ha un problema di alimentazione.
Detto anche: “Minta, come cazzo fai a dire che hai un problema? Ne avrai una decina, cazzo!”
Sì ma non è questo il punto. Il punto è che lui sta andando a Firenze con sto caldo a trovare Raniero.
E Raniero non ha il problema ghiandolare del diocane, ma ne ha altri cento.
Raniero è un feticista: lecca le maniglie.
Lecca le maniglie e se lo mena.
Fa ‘ste cose anche fuori casa.
Un vero feticista, quando vede l’oggetto del suo arrapamento, non sa resistere.
È andato a vivere a Firenze perché, anni fa, si era convinto che a Firenze non ci fossero maniglie. So che sembra una cosa assurda, ma lui si è convinto di questa stronzata.
Quando è sceso alla stazione si è accorto di aver sempre creduto in una puttanata colossale, ha cercato di scappare da Firenze, ma il David gli ha detto di rimanere.
Lo ha convinto a restare, sì.
Il David gli parla.
Non si sa cosa gli dice, però quotidianamente lui e il David si fanno lunghe chiacchierate.
Insomma, ve l’avevo detto che Raniero stava messo peggio del Minta.
Adesso che il Minta sta scendendo a Firenze, Raniero sta cercando di convincere il David a schiodarsi per andare a prenderlo in stazione.
La polizia locale, invece, sta cercando di convincere Raniero che il David è una statua.
E non si muove.
Non è una situazione facile.
Però bisogna dire che Raniero è mansueto e affabile, quindi non userà mai violenza nei confronti della polizia, né mai alzerà la voce.
È una persona educata.
Problemata, ma educata.
Il Minta sta per arrivare in stazione.
Chi mai andrà a prenderlo?
Riuscirà Raniero a capire che il suo amico David è una statua?
E, nel frattempo, il Minta quante volte tenterà di suicidarsi?
Non so, devo pensarci.
A presto.













